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Lettera aperta Elezioni FIKBMS

Dettagli
Categoria: Vari
Pubblicato Mercoledì, 18 Giugno 2014 06:55
Scritto da Carlo Di Blasi
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Egregi colleghi,

sabato 21 giugno la federazione, già di Ennio Falsoni, celebrerà le proprie elezioni per indicare chi saranno i nuovi gestori della FIKBMS.

PROGRAMMI FOTOCOPIA

Due schieramenti si confrontano con programmi abbastanza simili l’uno all’altro, in cui i temi di trasparenza e condivisione appaiono primari.

GIUSTIZIA E LIBERTA’

La domanda sorge spontanea: “Ma perché costoro prima di presentarsi con tali programmi di GIUSTIZIA E LIBERTA’ non li hanno applicati visto che erano tutti in consiglio ed uno era anche presidente federale facente funzioni?”

ACCUSE RECIPROCHE

Nei giorni scorsi sui Social Networks sono apparsi post vari firmati da illustri dirigenti federali che si sono accusati di reciproche nefandezze, “il cui tacer m’è bello !”.

 

CIO’ CHE NON SAPETE

Il motivo di questa mia è per raccontare ancora una volta, così come feci negli anni passati, la VERITA’ nascosta di chi paga iscrizioni esorbitanti ad una federazione che è Disciplina Associata PROVVISORIA e che ha perso i riconoscimenti internazionali di Muay Thai, MMA e Savate, e che vieta ai propri atleti l’attività con altri soggetti senza nemmeno dare il minimo garantito.

Il FLOP del progetto ELITE è sotto gli occhi di tutti così come lo stage nazionale DESERTO!!

LA PERSECUZIONE CONTINUA

Mentre molti si sono uniti in Fight 1, che in 12 mesi di vita ha dimostrato di essere indubbiamente vincente negli sport a contatto pieno e competitivo nel contatto leggero, FIKBMS, in puro stile inquisitorio, ha continuato una inutile battaglia legale per impedirci di esistere.

Nonostante avessimo dato da tempo le dimissioni, esposti contro Fight 1 e contro alcuni nostri dirigenti hanno continuato a fioccare.

Persino oggi in contemporanea con la preparazione delle elezioni è arrivata un’altra missiva che lascia il tempo che trova perché avente valore solo in ambito FIKBMS e pertanto assolutamente ininfluente per la nostra vita sportiva.

MA A CHI GIOVA?

Perché tanta acredine contro chi sostanzialmente è andato via da tempo e sta facendo la propria vita senza più polemizzare da mesi con FIKBMS?

La ragione è semplice e lo si deduce dai temi della campagna elettorale in corso.

CONI E RICONOSCIMENTI INTERNAZIONALI

FIKBMS ha un riconoscimento PROVVISORIO del Coni che non si giustifica alla luce di un solo riconoscimento internazionale: la WAKO per la Kickboxing.

Ma in FIKBMS ci sono:

- Savate

- Muay Thai

- MMA

Nessuna delle tre ha un riferimento internazionale valido.

Ciò per espressa ammissione dei dirigenti FIKBMS che sanno che senza tali riconoscimenti non sarà possibile ottenere lo status di Federazione CONI definitiva.

Fight 1 invece ha il riconoscimento WMF per la Muay Thai e WMMAA per le MMA.

FINE ULTIMO: SCREDITARE

Il fine di questi esposti è chiaro: prepararsi a parare il colpo che verrà quando, di fronte al CONI, FIKBMS si troverà a doversi difendere essendo in una situazione di chiara irregolarità.

Il piano è chiaro ma miope.

Intanto è chiaramente persecutorio in quanto tardivo (infatti arriva quando noi tutti eravamo già dimissionari…)  ma soprattutto svela la realtà di un’organizzazione che dichiara un programma liberale ma che, di nascosto, attua una politica ben diversa:

quella autoritaria e persecutoria che vigeva in FIKBMS e che ha generato poi la spaccatura del Maggio scorso.

CONCLUSIONI

Il voto di sabato prossimo non cambierà comunque nulla.

Chiunque dei due schieramenti dovesse vincere erediterà una federazione con problemi enormi e ancor più spaccata.

La realtà la fanno i fatti e non i proclami.

E la realtà è una federazione chiusa in se stessa, in calo di adesioni, senza i riconoscimenti internazionali richiesti dal Coni che dopo il voto si troverà con i problemi di sempre, acuiti però dalle esigenze nate tra gli aderenti di FIKBMS le cui risposte sono solo esterne a tale federazione che invece è avviluppata da tre anni in una lotta politica che ci riporta alle cronache politiche nostrane.

D’altronde ce l’ha insegnato la storia dei nostri giorni:

c’è chi fa e chi cerca con artifizi vari di impedire di fare.

Noi preferiamo fare.

 

Sayonara