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GRANDI VALORI INSITI NELLO SPORT… MA…

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Categoria: Vari
Pubblicato Mercoledì, 30 Ottobre 2013 14:28
Scritto da La redazione
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Conosciamo tutti “Panathlon International”?

Da praticanti ed insegnanti di sport da combattimento si sente giustamente un gran parlare riguardo importantissimi valori insiti nel proprio sport… che si introiettano ed assimilano attraverso la pratica…  che contribuiscono a formare e fortificare la personalità dei giovani…  che incanalano in energie positive l’aggressività giovanile ecc. ecc. … ma…

non tutti forse conoscono l’esistenza, la missione e la visione di una organizzazione come quella di Panathlon International. Non è, e non vogliamo certo fargliene una colpa, ma bensì, vogliamo contribuire con questa nostra breve presentazione a colmare questa inopportuna lacuna.

Il Panathlon Internationalè una associazione non governativa , senza fini di lucro, aconfessionale, apartitica, senza distinzione di razza o di sesso .

Panathlon International è stato riconosciuto ufficialmente dal CIO – (Comitato Internazionale Olimpico con deliberazione 11/6/1982); fa parte dell’Associazione Generale delle Federazioni Internazionali Sportive (AGFIS), del Comitato Internazionale Fair Play (CIFP) e dell'International Council of Sport Science and Physical Education (ICSSPE);  è in relazioni sistematiche con l’UNESCO e con l’Associazione Nazionale Comitati Olimpici Europei (COE).

Panathlon International è l'associazione dei "Panathlon Club". Il Panathlon ha finalità etiche e culturali che si propone di approfondire, divulgare e difendere i valori dello sport, inteso come strumento di formazione e di valorizzazione della persona e come veicolo di solidarietà tra gli uomini ed i popoli.

"Panathlon" dal greco = "insieme delle discipline sportive"

"Ludis Iungit" = "uniti dallo sport".

Il Fair Play è anima dello sport ed elemento della cultura degli uomini e dei popoli. Vivere secondo Fair Play costituisce una componente essenziale del panathletismo.  

FINALITA’ DI PANATHLON 

SCOPO: affermazione dell'ideale sportivo, dei suoi valori morali e culturali, quale strumento di formazione ed elevazione della persona, oltre che di solidarietà tra gli uomini e i popoli.

- favorisce l’amicizia tra tutti i panathleti e quanti operano nella vita sportiva;

- diffonde a tutti i livelli, con azioni sistematiche e continue, la concezione dello sport ispirato al fair play, quale elemento culturale degli uomini e dei popoli;

- promuove studi e ricerche sui problemi dello sport e dei suoi rapporti con la società, divulgandoli nell’opinione pubblica in collaborazione con la scuola, l’università ed altre istituzioni culturali;

- partecipa alla elaborazione delle normative sportive, intervenendo nei procedimenti di proposta, consultazione e programmazione nel campo dello sport, con le modalità previste dai singoli ordinamenti nazionali e regionali;

- si adopera affinché la possibilità di una sana educazione sportiva venga garantita ad ognuno, senza distinzione di razza, di sesso e di età, soprattutto attraverso la promozione di attività giovanile e scolastica, culturale e sportiva;

- quale insieme di Clubs di servizio, incentiva e sostiene le attività a favore dei disabili, quelle per la prevenzione della tossicodipendenza ed il recupero delle sue vittime, le iniziative di solidarietà con i veterani sportivi, la promozione e la realizzazione dei programmi di educazione alla non violenza e di dissuasione del doping;

- sostiene il Movimento Olimpico nelle azioni concordanti con le finalità dell’Associazione;

- promuove l’espansione del movimento Panathletico in tutto il mondo mediante la costituzione di nuovi Club.

I DOCUMENTI CARATTERIZZANTI I SOSTENITORI DI PANATHLON

a) la “Carta del Panathleta”

b) la “Carta del Fair Play”

c) la “Carta dei Diritti del Ragazzo”

A) LA CARTA DEL PANATHLETA:

1. onorare il motto Ludis Iungit e a promuovere l'ideale panathletico;

2. rispettare le regole del Club di cui sono diventato socio;

3. dare il meglio di me a titolo di volontariato per far raggiungere al mio Club gli scopi che si è prefisso;

4. ricercare l'amicizia di tutti i Panathleti, praticarla, e aiutare i nuovi soci a integrarsi rapidamente nella vita del Club;

5. agire affinché lo sport sia considerato e vissuto come un elemento di cultura degli uomini e dei popoli;

6. operare permanentemente e dovunque per l'affermazione dell'etica sportiva basata sul fair-play;

7. prodigarmi affinché una sana educazione sportiva venga data alla gioventù della mia città, della mia regione, del mio paese;

8. essere d'esempio nel modo di praticare lo sport;

9. comportarmi da sportivo esemplare quando assisto ad una competizione;

10. essere un vero ambasciatore dello sport, inteso come elemento di emancipazione dell'uomo, e lottare contro tutto ciò che lo degrada.  Rafforzerò il mio impegno con l'assidua partecipazione alle riunioni e alle manifestazioni organizzate dal mio Club e a quelle di altri Club del Panathlon International.

B) LA CARTA DEL FAIR PLAY

Qualunque sia il mio ruolo nello sport, anche quello di spettatore, mi impegno a:

-         Fare di ogni incontro sportivo, poco importa la posta in palio e la rilevanza dell'avvenimento, un momento privilegiato, una sorta di festa.

-         Conformarmi alle regole ed allo spirito dello sport praticato.

-         Rispettare i miei avversari come me stesso.

-         Accettare le decisioni degli arbitri e dei giudici sportivi, sapendo che come me, hanno diritto all'errore, ma fanno di tutto per non commetterlo.

-         Evitare la cattiveria e le aggressioni nei miei atti, parole o scritti.

-         Non usare artifici o inganni per ottenere il successo.

-         Essere degno nella vittoria, come nella sconfitta.

-         Aiutare ognuno, con la mia presenza, la mia esperienza e la mia comprensione.

-         Soccorrere ogni sportivo ferito o la cui vita è in pericolo.

-         Essere realmente un ambasciatore dello sport, aiutando a far rispettare intorno a me i principi qui affermati.  

-         Onorando questo impegno, sarò un vero sportivo.

OSSERVATORIO DI PANATHLON IN ATTIVITA’ SPORTIVE GIOVANILI

SCOPO: implementare le raccomandazioni, divulgare tutte le iniziative volte a supportare concretamente la “Dichiarazione del Panathlon sull’Etica nello Sport Giovanile”.

DICHIARAZIONE DEL PANATHLON SULL’ETICA NELLO SPORT GIOVANILE (Gand, 24 settembre 2004)

Questa dichiarazione rappresenta il nostro impegno per stabilire chiare regole di comportamento nella ricerca di valori positivi nello sport giovanile. Pertanto:

 

1. Promuoveremo i valori positivi nello sport giovanile con grande impegno e presentando adeguati programmi.

• Considerate le esigenze dei giovani, nell’allenamento e nelle competizioni punteremo, in modo equilibrato, su quattro obiettivi: sviluppo delle competenze di tipo motorio (tecnica e tattica); stile competitivo sicuro e sano; positivo concetto di se stessi; buoni rapporti sociali .

• Crediamo che sforzarsi per eccellere e vincere, sperimentando il successo o il piacere, il fallimento o la frustrazione, siano tutte componenti dello sport competitivo. Nelle loro performance daremo ai giovani l’opportunità di coltivare ed integrare tutto ciò (all’interno della struttura, delle regole del gioco) e li aiuteremo a gestire le loro emozioni.

• Presteremo attenzione alla guida e all’educazione dei giovani, in accordo con i modelli che valorizzano i principi etici in generale ed il fair play in particolare.

Ci assicureremo che i giovani siano coinvolti nelle decisioni attinenti il loro sport.

2. Continueremo ad impegnarci per eliminare nello sport giovanile ogni forma di discriminazione.

• Questo è coerente con il fondamentale principio etico di uguaglianza, che richiede giustizia sociale ed uguale distribuzione delle risorse.

•  I giovani diversamente abili come quelli con minor predisposizione dovranno avere le stesse possibilità di praticare lo sport e le stesse attenzioni di quelli maggiormente dotati, senza discriminazione di sesso, razza, cultura.

3. Riconosciamo che lo sport può anche produrre effetti negativi e che misure preventive sono  necessarie per proteggere i giovani.

• Aumenteremo con i nostri sforzi la loro salute psicologica e fisica al fine di prevenire le devianze, il doping, l’abuso e lo sfruttamento commerciale.

• Accertato che l’importanza dell’ambiente sociale ed il clima motivazionale sono ancora sottostimati, adotteremo un codice di condotta con responsabilità chiaramente definite per quanti operano nello sport giovanile: organizzazioni governative, dirigenti, genitori, educatori, allenatori, manager, amministratori, dottori, terapisti, dietologi, psicologi, grandi atleti, i giovani stessi.

• Raccomandiamo che siano seriamente considerate le persone, organizzate ai diversi livelli, che possano controllare questo codice di condotta.

• Incoraggiamo l’introduzione di coerenti sistemi di preparazione per allenatori ed istruttori.

4. Siamo favorevoli all’aiuto degli sponsor e dei media purché in accordo con gli obiettivi dello sport giovanile.

• Accogliamo il finanziamento di organizzazioni e società solo quando questo non contrasti con il processo pedagogico, i principi etici e gli obiettivi qui espressi.

• Crediamo che la funzione dei media non deve riflettere i problemi della società, ma risultare stimolante, educativa e innovativa..

 

C) LA CARTA DEI DIRITTI DEL RAGAZZO NELLO SPORT

5. Formalmente sottoscriviamo la “Carta dei Diritti del Ragazzo nello Sport” adottata dal Panathlon che prevede per tutti i ragazzi il diritto di:

• praticare sport

• divertirsi e giocare

• vivere in un ambiente salutare

• essere trattati con dignità

• essere allenati ed educati da persone competenti

• ricevere un allenamento adatto alla loro età, ritmo e capacità individuali

• gareggiare con ragazzi dello stesso livello in una idonea competizione

• praticare lo sport in condizioni di sicurezza

• usufruire di un adeguato periodo di riposo

• avere la possibilità di diventare un campione, oppure di non esserlo.

Tutto questo potrà essere raggiunto quando i Governi, le Federazioni, le Agenzie e le Società sportive, nonché le industrie, i media, i managers, gli studiosi dello sport, i dirigenti, gli allenatori, i genitori ed i giovani stessi approveranno questa Dichiarazione. 

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