Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy

Sport da combattimento

Per la Sardegna man bassa di titoli ai mondiali Kombatleague

Dettagli
Categoria: Sport da Combattimento
Pubblicato Giovedì, 05 Giugno 2014 17:58
Scritto da Andrea Bazzoni
Visite: 1071

A Verona i sassaresi del Tarantini Fight club conquistano sei ori.

SASSARI 5 giugno 2014 – È stata un successo la quarta edizione della Kombatleague World Championship, andata in scena al Palaexpo di Verona dal 30 maggio al 2 giugno.

Sui due ring e gli otto tatami, allestiti negli oltre 14 mila metri quadri di superficie a disposizione dell’organizzazione guidata da Massimiliano Baggio, sono saliti oltre 2 mila atleti di 50 nazioni. I fighter sardi hanno fatto la parte del leone, riportando nell’Isola ben 13 ori (di cui tre nella prima serie con Nicola Canu della Cerbero Gym di Oristano, Marta Ruzzu dei Brigadores di Nulvi e Alessio Pisano della Muay thai Academy di Cagliari) 12 argenti e 6 bronzi. Le scuole sarde si confermano così in assoluta ascesa.

Gli atleti sassaresi, guidati dal ct della nazionale Muay thai Angelo Tarantini, non hanno tradito le attese, facendo registrare risultati di assoluto rilievo nella Muay thai.

Nella categoria baby la medaglia d’oro è andata a Federico Casu e a Ginevra Ciafardini, il secondo posto invece per Alessia Sanna, Margherita Marruseddu e Rossella Viglietti.

Nella categoria speranze ancora dominio incontrastato della quattro volte campionessa italiana Michela Demontis che, dopo una semifinale superata in scioltezza, si è presentata in gran spolvero per la finalissima vinta ai punti con merito.

Nella classe juniores, Giovanni Mulas  è costretto a interrompere il proprio percorso in semifinale, perdendo di un soffio ai punti contro un atleta marocchino. Il sassarese ha dominato e gestito sulla breve distanza il terzo round mentre i primi due sono andati all’atleta nord africano.

Successo, invece, per Antonio Viglietti, la giovanissima promessa del “Tarantini Muay Thai Boxing”, che continua la sua crescita e si mette in mostra in questa kermesse internazionale. Dopo aver superato una dura semifinale, combattuta colpo su colpo, Viglietti ha trovato in finale un atleta marocchino esplosivo sia con tecniche di calcio che di pugno. Quattro round infuocati, dove la tecnica e la voglia di vincere del sassarese sono stati determinanti per portare a casa il titolo, impreziosendo la performance con un knock down.

Nei 63 kg seniores seconda serie medaglia di bronzo per uno sfortunato Samuele Cuccuru. L’atleta del “Fight Club Sassari”, anche a causa di un problema al ginocchio perde ai punti un meraviglioso combattimento contro un atleta del Tajikistan.

Sempre nei seniores seconda serie ma 67 kg, Davide Puggioni vince ai punti l’oro. Dopo aver vinto nettamente la semifinale, dominando in maniera ineccepibile nella fase di lotta, il sassarese ha vinto anche la finale.

«Dare ai nostri giovani e giovanissimi la possibilità di confrontarsi con scuole e culture diverse – afferma Angelo Tarantin – è già di per sé un successo formativo. Ed è proprio quello che hanno potuto fare in questa tre giorni i nostri guerrieri, “Nak Su”, che hanno affrontato Croazia, Azerbajan, Tunisia, Francia, Marocco, Tajikistan. L'aver prodotto una bella Muay Thai e aver raggiunto prestazioni e risultati di rilievo, da una parte è un piccolo dettaglio, dall’altra un motivo d’orgoglio».