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Pugilato

CONDUZIONE E GIUDIZI ARBITRALI FUORI DELLA NORMA

Dettagli
Categoria: Pugilato
Pubblicato Giovedì, 26 Marzo 2015 12:15
Scritto da Augusto Ferdinando lauri
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EQUIPE LOMBARDA VERGOGNOSAMENTE MALTRATTATA A MULHOUSE  (Francia)

Una forte squadra Lombarda capitanata dal Campione Italiano Benkorichi  presa di mira dagli arbitri transalpini, sia sotto il profilo della conduzione degli incontri, che dai giudizi sfacciatamente “oltremisura” casalinghi.

I  giovani Tecnici accompagnatori Michele Corradino  e  Alessio Taverniti, con i tecnici Mounir e  Bergamini  del Piemonte,  sotto la guida del Maestro Lauri, hanno dapprima protestato in forma labile e nella normalità per poi passare a una forma più energica tale da scatenare una bagarre all’interno degli stessi arbitri, che da una parte era completamente d’accordo con la nostra rimostranza contro gli arbitri che non hanno rispettato la normalità degli eventi. I verdetti di casa, ci possono stare, ma la completa riluttanza a sfavorire i pugili ospiti è apparsa alquanto plateale e priva di fondamento. La sfida  composta di sei incontri ha visto prevalere  i transalpini per cinque a uno, in realtà il risultato più giusto sarebbe stato un quattro a due per la squadra lombarda. Tutti i pugili lombardi  hanno tirato fuori orgoglio e voglia di vincere. Il primo a salire sul ring è stato lo Youth Federico Colombi, che nulla ha potuto sul più maturo Erdgan Nurali, nonostante una bella lotta all’ultimo respiro. Era la volta di Francesco di Pace, che dopo essere riuscito per due riprese a imbrogliare Omar Bouhair, cedeva nella terza regalando il verdetto al transalpino. Era la volta del Campione Italiano  Fateh Benkorichi, che si faceva imbrigliare dalla boxe di Lojc Rebeyrolle sciorinando una varietà di scorrettezze, ma la vittoria era certa, ma stranamente un verdetto  di parità. Saliva sul ring Youssef Kabbori l’unico atleta che riusciva a portare a casa la vittoria, dopo una brutta contesa. Lo scandalo maggiore  arrivava nell’incontro tra Mattia Scaccia e il locale Mbemba Miesi, bella prima ripresa sul filo della parità, nella seconda ripresa il fattaccio, il francese dopo un diretto di Scaccia si girava verso l’angolo, l’arbitro non procedeva al conteggio, ma faceva riposare il pugile di casa e dopo alcuni secondi dava il boxe, dopo pochi istanti stessa situazione e richiamo ufficiale per l’italiano, terza ripresa netta per Scaccia, ma stranamente verdetto per il francese. L’ultimo pugile a salire sul ring è stato Marco Miano, che sconcertato dagli incontri che lo hanno preceduto, faceva una prova abulica priva di mordente, regalando il verdetto all’atleta di casa, che non ha fatto nulla per vincere. Alla conclusione del confronto, il supervisore, dava pienamente ragione alle proteste del maestro Lauri, quasi scusandosi con l’intera squadra del comportamento degli arbitri. Le trasferte all’estero sono costruttive,  bisogna portarsi sempre dietro un arbitro, ma purtroppo i prezzi lievitano, sarebbe ideale avere un fondo regionale da destinare a questo scopo.

Questi i risultati: