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Preparazione Atletica

LA PREPARAZIONE FISICA NELLA KICKBOXING

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Categoria: Preparazione atletica
Pubblicato Mercoledì, 08 Ottobre 2014 16:23
Scritto da La Redazione
Visite: 6479

“Periodizzazione, pianificazione e programmazione annuale di preparazione fisica in uso alla Scuola Fragale, per tutti i praticanti e atleti di Kickboxing”

 

IL PREPARATORE FISICO

 

INDICE

 

 

 

2. – CONTESTO OPERATIVO

2.1- Tipologia praticanti e atleti

2.2- Gli impianti a disposizione

2.3- Le risorse umane a disposizione del centro

2.4- Tempi a disposizione per l’attività di preparazione fisica

2.5- Gli appuntamenti agonistici nazionali

2.6- Gli appuntamenti agonistici internazionali

 

3.- GLI OBIETTIVI

3.1- Obiettivi generali del club

3.2- Obiettivi relativi alla condizione fisica

 

PARTE SECONDA

4.- PIANIFICAZIONE PREPARAZIONE FISICA BAMBINI 6-8 ANNI

4.1- Diagnosi di partenza

4.2- Attività motoria e sportiva proposta

4.3- Contenuti attività fisica somministrata

 

5.- PIANIFICAZIONE PREPARAZIONE FISICA BAMBINI 9-12 ANNI

5.1- Diagnosi di partenza

5.2- Attività motoria e sportiva proposta

5.3- Contenuti attività fisica somministrata

 

6.- PIANIFICAZIONE PREPARAZIONE FISICA RAGAZZI 13-16 ANNI

6.1- Diagnosi di partenza

6.2- Attività motoria e sportiva proposta

6.3- Contenuti attività fisica somministrata

 

7.- PROGRAMMA PREPARAZIONE FISICA ADULTI MATORI

7.1- Diagnosi di partenza

7.2- Obiettivi

7.3- Schema generale di pianificazione annuale

7.4- Schema di programmazione annuale

 

8.- PROGRAMMA PREPARAZIONE FISICA ADULTI AGONISTI

8.1- Diagnosi di partenza

8.2- Obiettivi

8.3- Schema appuntamenti agonistici annuali

8.4- Schema generale di pianificazione allenamento

8.5- La pianificazione dei test fisici

8.6- La programmazione mensile nell’arco dell’anno

8.7- Atleti azzurri – per i tornei internazionali

 

PARTE TERZA

9.- TEST FISICI SOMMINISTRATI

9.1- Test fisici effettuati nei periodi

 

10.- IL TEST DI LEGER

10.1- Motivo della scelta del test di Leger

10.2- Modalità di esecuzione

10.3- Tempi e valutazione

10.4- I dati ricavati dai test di Leger

 

11.- IL TEST DI BOSCO

11.1- Motivo della scelta del test di Bosco

11.2- Le prove eseguite

11.3- Calcolo per determinare la potenza muscolare

11.4- Esecuzione dello squat jump

11.5- Esecuzione del counter movement jump

11.6- La misurazione

11.7- I dati ricavati dal test di Bosco

 

12.- TEST DI AUTOVALUTAZIONE PSICOFISICA NELLO SPORT

12.1- Obiettivi del test

12.2- Periodi di somministrazione

12.3- Dati risultanti dai test

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ABSTRACT

Questo Project Work illustra la periodizzazione e pianificazione di varie programmazioni annuali relative alla preparazione fisica solitamente effettuata presso la Scuola Fragale di Pisa,  somministrata a diversi ed eterogenei gruppi di atleti, agonisti e semplici praticanti amatoriali in questa disciplina sportiva da combattimento. Una descrizione pratica della pianificazione annuale, solitamente messa a punto dal preparatore fisico che segue personalmente tutti i praticanti amatoriali e gli atleti agonisti. Lavoro presentato alla Scuola dello Sport del Coni come Project Work finale del corso per Esperti di Preparazione atletica IL 26/06/2014 presso il Centro di Preparazione Olimpica dell’Acqua Acetosa a Roma.


 
 

 

PARTE PRIMA

 

1. LA DISCIPLINA SPORTIVA DI RIFERIMENTO

 

 

1.1 -L’ATTIVITA’ DI GARA NELLA KICKBOXING

La disciplina sportiva della Kickboxing prevede come attività di gara il combattimento sportivo a pieno contatto (in cui è ammesso il K.O. come nella boxe) e varie altre tipologie di combattimento a contatto controllato.


1.2 - RAPPORTO TRA AZIONE E RECUPERO

Ogni singolo incontro di Kickboxing prevede una prestazione suddivisa in 2 o 3 round (a seconda se atleta di 3°, 2° o 1° Serie) da 2 minuti ciascuno, con 1 minuto di riposo. Nei tornei con discipline di combattimento a contatto controllato, tutti gli incontri (solitamente da 2-3 ad un massimo di 5) si disputano nella stessa giornata con intervalli variabili di recupero, che possono andare da circa 1/2 ora ad 1 ora di tempo.  Nei tornei disputati con discipline di combattimento a pieno contatto invece (per norme sanitarie cautelative degli atleti) non è possibile disputare più di un incontro al giorno…

1.3 - MECCANISMO ENERGETICO-METABOLICO UTILIZZATO

Per  queste sue specifiche peculiarità nei tempi di azione/recupero, si evince che sul piano energetico-metabolico in questa discipline sportive, per la resa della massima prestazione, si utilizza prevalentemente il meccanismo energetico  anaerobico (alattacido-lattacido). La disciplina richiede dunque, grande capacità di produzione di acido lattico e naturalmente anche capacità di resistenza all’accumulo dell’acido lattico.

 

 

 

1.4 - CLASSIFICAZIONE DEL TIPO DI SPORT

Dal nome stesso e con modalità diverse a seconda delle varie specialità di combattimento, si comprende che nella kickboxing è possibile utilizzare oltre ai colpi di pugno (in tutto simili a quelli in uso nella boxe) anche  i colpi di calcio e colpi di ginocchia, che possono essere portati singolarmente o in combinazione tra loro.  E’ quindi questo uno sport individuale e aciclico (i movimenti sono risposte di accomodamento che non si ripetono) definibile come uno sport di situazione (richiede quindi capacità di adattamento); non stereotipato (i movimenti costituiscono la risposta immediata agli stimoli dell’ambiente esterno); tattico (richiede una elaborazione volontaria del pensiero che coinvolge anche l’esperienza) uno sport definibile a catene cinetiche aperte (movimenti liberi, non vincolati e multiplanari). 

 

1.5 - PRINCIPALI CAPACITA’ MOTORIE RICHIESTE

Da quanto detto sino a questo momento si può evincere che le  principali capacità motorie e condizionali utilizzate in queste discipline sportive sono:  coordinazione, elasticità muscolare, mobilità articolare, potenza, forza veloce e resistente.

 

1.6 -RAPPORTO TRA TECNICO-TATTICA E PREPARAZIONE FISICA

Se nella kickboxing la conoscenza e padronanza tecnico/tattica della disciplina è sicuramente determinante al miglior risultato, il bisogno di esprimerla al meglio delle proprie capacità per i periodi di tempo richiesti in ogni ripresa, ci fa comprendere che l’importanza di una buona preparazione fisica non è certo da meno ed il rapporto preparazione fisica-preparazione tecnico-tattica le vede ugualmente importanti, complementari e determinanti per la resa di una massima prestazione all’interno di un intero confronto (FISICO e TECNICO/TATTICO) in combattimento.

 

2. CONTESTO OPERATIVO

 

2.1 - TIPOLOGIE DEI PRATICANTI ED ATLETI

La kickboxing ha ricevuto e continua a ricevere un progressivo grande consenso da parte della popolazione di tutte le età e genere, ultimamente sono molti anche i bambini che vengono avviati  dai genitori a queste discipline di combattimento sportivo (che spesso arrivano in evidente ritardo motorio-coordinativo ed in sovrappeso) per una loro prima esperienza all’educazione sportiva, ma anche –ci dicono- per la formazione del loro carattere e rafforzarne la personalità nel gruppo dei pari. Nelle società sportive di Kickboxing più evolute, come quella a cui si fa riferimento quindi, troviamo tutte queste eterogenee tipologie di praticanti.


BAMBINI: a motivo delle diverse capacità e potenzialità motorie, questi sono ovviamente divisi per fasce d’età (6/8 anni - 9/12 anni) all’interno delle quali si svolgono in maniera progressiva varie attività multilaterali per sollecitarne, stimolarne e rafforzarne le abilità motorie del periodo di maturazione, tenendo quindi particolarmente conto delle varie fasi sensibili che stanno attraversando, nel contempo che iniziano a fare conoscenza con i primi rudimenti tecnici (sotto forma di gioco) della disciplina sportiva specifica.


Per loro si tiene conto e si considera la messa in atto iniziale di una eventuale programmazione pluriennale, testandone dapprima tutte le abilità motorie per poi avviarli gradualmente e progressivamente alle lezioni tecniche specifiche della disciplina, verso il conseguente traguardo di una specializzazione “tardiva”  con l’eventuale obiettivo dell’agonismo.

 

RAGAZZI:   (13/16 anni) con cui continuiamo le sollecitazioni di abilità motorie, esercitandoli anche attraverso varie altre attività multidisciplinari come la pre-acrobatica ed esercizi propedeutici all’acrobatica, per rafforzare le  abilità di ognuno, nel contempo che iniziano  la conoscenza e l’avviamento  all’attività specifica di gara della kickboxing agonistica.


ADULTI AMATORI: una trentina sono i praticanti appartenenti ad una fascia di età maggiore che, in maniera ludica e senza alcuna velleità agonistica, seguono le lezioni tecniche e soprattutto gli allenamenti fisici con il semplice obiettivo di restare in forma e preservare la salute fisica.

 

ADULTI AGONISTI: Abbiamo poi una ventina di atleti adulti dei due generi e di età variabile dai 17 ai 35 anni circa, che svolgono attività agonistica nelle varie tipologie disciplinari previste nella  kickboxing, sia a contatto controllato che a contatto pieno.

 

2.2 - GLI IMPIANTI A DISPOSIZIONE

Operiamo in una associazione sportiva dilettantistica che ha locali in affitto di 400 mq al coperto, con una sala muscolazione dotata anche di macchine isotoniche e sala boxe, con tutte le attrezzature necessarie oltre ad un ring 5mt X 5mt. Il centro sportivo è dotato anche di una sala esterna ombreggiata di 250 mq per gli allenamenti in estate con un ring 4mt X 4mt. ed inoltre usufruisce di un campo di allenamento all’aperto di circa 700 mq, attrezzato per esercizi e circuiti di “funtional training”.


2.3 - LE RISORSE UMANE A DISPOSIZIONE DEL CENTRO

Nell’organico del centro sportivo di riferimento troviamo un Laureato in Scienze Motorie, come ideatore e supervisore dei piani e programmi teorici di preparazione fisica, un Esperto in Preparazione Fisica (SdS-Coni) presente “sul campo” per la somministrazione pratica dei programmi, un Tecnico sportivo specializzato nell’età giovanile (SdS –Coni) un insegnante Tecnico Federale (FIKBMS) per la parte tecnico/tattica della disciplina, un medico sociale di riferimento e supporto per eventuali problemi medici  ed uno psicologo di riferimento a cui gli atleti possono ricorrere in caso di bisogno e che, in collaborazione con  tutti gli altri, monitora il clima motivazionale nei vari gruppi ed in quello degli agonisti.


2.4 - TEMPI A DISPOSIZIONE PER L’ATTIVITA’ DI PREPARAZIONE FISICA

L’attività di preparazione fisica si svolge durante tutto l’anno sportivo, ripetendosi in maniera ciclica con il ripetersi delle stagioni sportive. In ognuna di queste, gli atleti sono impegnati al raggiungimento di progressivi obiettivi per tutti, con vari e frequenti appuntamenti agonistici per gli atleti a contatto controllato e circa quattro-cinque  appuntamenti agonistici per gli atleti a contatto pieno.

2.5 GLI APPUNTAMENTI AGONISTICI NAZIONALI

Normalmente in entrambe le attività di combattimento a contatto pieno e controllato, abbiamo qualificazioni regionali da dicembre a gennaio, qualificazioni interregionali verso il mese di aprile ed i Campionati Italiani si svolgono solitamente nel periodo che va da maggio a giugno.


2.6 - GLI APPUNTAMENTI AGONISTICI INTERNAZIONALI

Nei mesi di ottobre-novembre c’è un importante appuntamento agonistico per gli atleti facenti parte della rosa degli Azzurri, con  i Campionati Internazionali Europei e Mondiali.


3. GLI OBIETTIVI

3.1 - OBIETTIVI GENERALI DEL CLUB

 Il Consiglio Direttivo del club (che opera da oltre trentacinque anni in queste discipline da combattimento) intende:

a)- continuare a mantenere il posto di rilievo che da tempo ha conquistato nella federazione attraverso i piazzamenti degli atleti provenienti da questa scuola di kickboxing;

b)- fidelizzare e mantenere una frequenza continua agli allenamenti anche negli atleti non agonisti, attraverso una diversificata attività progressiva di preparazione fisica condotta, dosata e misurata in maniera congrua con i vari livelli, che possa quindi gratificare ed assolvere tutte le aspirazioni, non solo negli agonisti, ma anche e soprattutto negli amatori, a cui si conferisce particolare attenzione ed uguale importanza nella vita sociale dell’associazione sportiva.


3.2 - OBIETTIVI RELATIVI ALLA CONDIZIONE FISICA

a)- Per tutti gli associati, continuare ad avere una preparazione preventiva tale, da mantenere la bassissima percentuale di infortuni come da anni registriamo;

b)- costruire e rafforzare nei bambini  e ragazzini tutte le abilità motorie e prerequisiti tecnici per un loro successivo avviamento alla eventuale specializzazione agonistica nella disciplina sportiva specifica;

c)-  per gli atleti adulti agonisti si intende aumentare la resistenza specifica e rapidità del gesto tecnico, con una importante componente  di potenza negli atleti delle discipline a pieno contatto.

 

PARTE SECONDA

 

4. PIANIFICAZIONE PREPARAZIONE FISICA BAMBINI 6-8 ANNI

4.1- DIAGNOSI DI PARTENZA

a)- apparato locomotore: In questo periodo evolutivo, i bimbi sono in fase“proceritas” con un aumento statura, caratterizzato anche da una certa lassità legamentosa e muscolarmente scarsi,

b)- apparato cardiocircolatorio e respiratorio: Scarsità funzionale degli apparati cardiocircolatorio/respiratorio.

c)- aspetti psicologici: Passa dalla fase egocentrica a quella socializzante con il gruppo, inizia a far proprie regole. Brevi periodi con capacità di concentrazione.

d)- condizioni di salute: tutti i bambini sono in possesso di regolare certificato medico di sana costituzione e idoneità alla pratica ludico-sportiva, valido per l’anno in corso.


4.2- ATTIVITA’ MOTORIA E SPORTIVA PROPOSTA

Impostazione dell’allenamento sotto forma di gioco in tutte le sue forme: individuale, a coppie e collettivo. Giochi che favoriscano la strutturazione dello schema corporeo attraverso la conoscenza del proprio corpo in tutte le situazioni statiche e dinamiche nello spazio e nel tempo. Abilità motorie di base: camminare, correre, rotolare, lanciare, afferrare, ecc. possono essere proposti movimenti combinati e più complessi che richiedono coordinazione simultanea di segmenti diversi del corpo. Giochi anche su proposta degli stessi bambini. Si evitano impegni monotoni, ripetuti e prolungati.


4.3- CONTENUTI ATTIVITA’ FISICA SOMMINISTRATA

Numero sedute settimanali:  2 sedute di 60 minuti con esercizi formativi a carattere di gioco (saltare, correre, superare ostacoli, arrampicarsi)  Giochi collettivi, staffetta compresa e con regole semplificate. Acrobatica elementare ed esercizi propriocettivi per lo sviluppo dell’equilibrio. Esercizi di flessibilità.


5. PIANIFICAZIONE PREPARAZIONE FISICA BAMBINI 9-12 ANNI

 

5.1- DIAGNOSI DI PARTENZA

a)- apparato locomotore: il corpo, dopo la fase di “proceritas”, caratterizzato da un aumento della statura, si consolida (fase di “turgor”) aumentando i diametri trasversi del tronco.

b)- apparato cardiocircolatorio e respiratorio: aumenta l’efficienza generale dell’apparato cardiocircolatorio e respiratorio. Gli apparati rispondono all’impegno fisico aumentando la capacità di riempimento delle cavità atrio-ventricolari e l’ampiezza degli atti respiratori.

c)- aspetti psicologici: definita come età della ragione in quanto ad una più concreta intelligenza fa riscontro una maggiore consapevolezza del se. Riesce a formulare concetti astratti, analizzando e valutando oggetti e situazioni da vari punti di vista. La socializzazione e partecipazione all’attività di gruppo avviene con entusiasmo e forte motivazione nel perseguire obiettivi comuni. Molta importanza viene data al giudizio degli adulti sul proprio operato.

d)- condizioni di salute: tutti i bambini sono in possesso di regolare certificato medico di sana costituzione e idoneità alla pratica ludico-sportiva, valido per l’anno in corso.


5.2- ATTIVITA’ MOTORIA E SPORTIVA PROPOSTA

Perfezionare le abilità di ognuno ed apprenderne altre ben più complesse, costruendo programmi motori sempre più adeguati e rispondenti ai compiti da risolvere. Si richiede una maggiore capacità di concentrazione nei movimenti complessi. L’accettazione delle regole e la disponibilità alle varie attività motorie permettono di poter programmare delle forme di allenamento contenenti anche elementi tecnici di base propri della disciplina. Il tutto sempre proposto in forma di gioco e nel rispetto dei principi basilari di progressività e gradualità.


5.3- CONTENUTI ATTIVITA’ FISICA SOMMINISTRATA

Numero sedute settimanali: 2 sedute di 60 minuti con esercizi di ginnastica formativa (preparazione fisica a carico naturale) esercizi formativi individuali con carattere di gioco come nella fascia precedente.  Giochi sportivi con regole semplificate. Acrobatica elementare ed esercizi di propriocettività per un suo ulteriore sviluppo. Esercizi di flessibilità.

 

 

6. PIANIFICAZIONE PREPARAZIONE FISICA RAGAZZI 13-16 ANNI

 

6.1- DIAGNOSI DI PARTENZA

a)- apparato locomotore:  questo periodo rappresenta l’intera fase dell’adolescenza. Lo scheletro cresce notevolmente in altezza  evidenziando un forte aumento in lunghezza degli arti rispetto al busto (fase “proceritas”) come conseguenza si determina una certa disarmonia morfo-cinetica. L’ossificazione non si è ancora completata e alla notevole crescita delle ossa lunghe si contrappongono delle strutture articolari ancora in via di sviluppo. L’apparato muscolare, spesso non è in sintonia col notevole sviluppo scheletrico. In questa fase gli atteggiamenti viziati ed i paramorfismi possono presentarsi con frequenza. Per tutto il periodo dell’adolescenza l’apparato scheletrico va verso una progressiva definizione. I muscoli migliorano la propria forza ed efficienza generale, quest’ultima inizia ad evidenziarsi soprattutto nei maschi.

b)- apparato cardiocircolatorio e respiratorio: l’impegno fisico (nei primi tempi) vede l’apparato cardiocircolatorio e respiratorio non adeguati alla risposta. Progressivamente il cuore aumenta nel volume e nella forza contrattile. Gli scambi gassosi diventano più favorevoli. Inizia l’età dell’armonia per proporzioni somatiche e funzionalità generale dell’organismo.

         c)- aspetti psicologici: frequenti le variazioni di umore, scarsa disponibilità, insofferenza a giudizi sul proprio operato e nei confronti delle regole sociali. Il giudizio del gruppo di appartenenza influenza l’autostima e fiducia in se stessi. Incertezza psicologica tra fiducia e diffidenza verso il prossimo, desiderio di indipendenza e timore di perdere protezione, voglia di conoscere la realtà dell’adulto e tendenza a chiudersi in se stesso. Il bisogno di affermare la propria personalità porta a rifiutare modelli comportamentali imposti. Il punto di equilibrio arriverà solo alla fine di questo periodo.

d)- condizioni di salute: i ragazzini sono in possesso di regolare certificato medico di sana costituzione e idoneità alla pratica ludico-sportiva, valido per l’anno in corso e per chi si avvicina alle competizioni presenta un certificato rilasciato da medico sportivo di idoneità alla pratica agonistica della kickboxing a contatto controllato.


6.2- ATTIVITA’ MOTORIA E SPORTIVA PROPOSTA

L’attività motoria e sportiva ha un ruolo determinante come sfogo della naturale esuberanza e come formazione educativa generale. Tutte le capacità motorie possono essere sviluppate senza pericolo, rispettando i basilari criteri di progressività, gradualità e soprattutto simmetria di lavoro muscolare. Questa fase è il momento della scelta, spesso definitiva, verso una specifica disciplina sportiva, che può persino diventare importante nella formazione globale della sua personalità. L’esperienza del gruppo sportivo e l’accettazione delle norme comportamentali che esso impone, sono utili ad una identificazione collettiva e quindi acquisizione di sicurezza delle proprie azioni. L’elemento agonistico, unito ad un buon programma di preparazione fisica, è importante per la costruzione armonica del corpo, per dare tono e forza ai muscoli e per rafforzare la propria autostima.


6.3- CONTENUTI DELL’ATTIVITA’ FISICA SOMMINISTRATA

Numero sedute settimanali: 2 sedute di 60  minuti con un addestramento comprendente anche esercizi di gara. Ginnastica formativa a carico naturale e preparazione fisica generale, per passare poi ad una preparazione sempre più specifica con esercitazioni speciali. Forme più complesse di acrobatica ed esercitazioni propriocettive per loro mantenimento e ulteriore sviluppo. Esercizi di mantenimento della Flessibilità. Comincia a delinearsi la specialità in cui si compete. Giochi sportivi con qualità fisiche attinenti alla specialità sportiva prescelta. Iniziano le competizioni specialistiche.

 

7. PROGRAMMA DI PREPARAZIONE FISICA ADULTI AMATORI


7.1- DIAGNOSI DI PARTENZA

 Soggetti di età e capacità fisiche eterogenee, non hanno nessuna velleità agonistica, ricercano solo una soddisfacente forma fisica e qualcuno di questi arriva addirittura da un periodo di completa inattività, molto spesso non hanno sufficienti capacità coordinative. Tutti loro sono in possesso ed hanno presentato un certificato rilasciato da medico sportivo di idoneità alla pratica sportiva non agonistica. 


7.2- OBIETTIVI: miglioramento della forma fisica generale, prevenzione infortuni fisici, miglioramento capacità  coordinative, resistenza e forza; costruzione delle basi generali per l’apprendimento e svolgimento dei programmi tecnici della disciplina specifica.


7.3- SCHEMA GENERALE DI PIANIFICAZIONE ANNUALE

Settembre

Periodo preparatorio; esercitazioni di: preatletismo e prevenzione; coordinazione motoria; resistenza generale.

Ottobre

Novembre

Dicembre

Esercitazioni di: Atletizzazione; prevenzione infortuni; coordinazione motoria; resistenza generale; circuit training; inizio esercitazioni di forza generale.

Gennaio

Febbraio

Esercitazioni di: Resistenza speciale; forza speciale; esercitazioni in interval training;

Marzo

Aprile

Maggio

Esercitazioni di: Resistenza speciale e specifica; forza speciale e specifica; esercitazioni di transfer per gesti esplosivi con stimolazione al max  reclutamento di fibre muscolari.

Giugno

Esercitazioni di: Funtional training; forza speciale; esercitazioni di agilità.

Luglio

Agosto

Periodo transitorio e multidisciplinarità.

 

7.4- SCHEMA DI PROGRAMMAZIONE ANNUALE

PERIODO

NUMERO SEDUTE

ESERCITAZIONI FISICHE

(prevenzione)

 

 

 

Settembre

TEST DI AUTOVALUTAZIONE EFFICIENZA FISICA

3 sedute settimanali di 120  minuti di sola preparazione fisica e finalità di  prevenzione infortuni alla pratica sportiva. Inizio con intensità molto blanda e in leggera ma costante progressione.

 

stretching statico, esercizi propriocettivi, esercizi di core ability, stability,  cuffia dei rotatori spalle, muscolatura arti inferiori ed in particolare degli ischio crurali. Scaletta coordinazione. Corsa ed esercizi di resistenza generale (aumento capillarizzazione ed efficienza mitocondriale).

 

PERIODO

NUMERO SEDUTE

ESERCITAZIONI FISICHE

(preatletismo)

 

 

Ottobre;

 

Novembre;

 

Dicembre

2 sedute settimanali di 60  minuti, a cui si aggiungono le lezioni tecniche della disciplina specifica.

 

stretching statico, circuit training, esercizi propriocettivi, core ability, stability, strenght,  cuffia dei rotatori spalle, muscolatura arti inferiori ed in particolare degli ischio crurali. Scaletta coordinazione. Corsa ed esercitazioni per resistenza generale (per un aumento capillarizzazione ed efficienza mitocondriale). A fine periodo inizio esercitazioni di forza generale

 

PERIODO

NUMERO SEDUTE

ESERCITAZIONI FISICHE

(preparatorio)

 

Gennaio;

 

Febbraio

 

2 sedute settimanali di 60  minuti, a cui si aggiungono le lezioni tecniche della disciplina specifica.

 

stretching dinamico, interval training, core strenght, corsa scatti, lavoro resistenza speciale. Esercizi di pliometria ed esercizi di forza speciale.

 

PERIODO

NUMERO SEDUTE

ESERCITAZIONI FISICHE

(pre-agonistico)

 

Marzo;

Aprile;

Maggio

 

2 sedute settimanali di 60  minuti, a cui si aggiungono le lezioni tecniche della disciplina specifica.

 

stretching dinamico, interval training, core strenght, corsa ripetute, resistenza speciale/specifica. Pliometria Esercizi di forza speciale/specifica transfer.

 

PERIODO

NUMERO SEDUTE

ESERCITAZIONI FISICHE

(propedeutico all’agonismo)

 

Giugno

TEST DI AUTOVALUTAZIONE EFFICIENZA FISICA

2 sedute settimanali di 60  minuti, a cui si aggiungono le lezioni tecniche della disciplina specifica.

 

Allenamenti al campo all’aperto di funtional training; scatti, balzi, salti, scaletta, parallele, sbarra, esercitazioni di stacco, strappo e slancio.

 

PERIODO

NUMERO SEDUTE

ESERCITAZIONI FISICHE

Luglio

Agosto 

 

 

Transizione

 

Multidisciplinarità


8. PROGRAMMA DI PREPARAZIONE FISICA ADULTI AGONISTI


8.1- DIAGNOSI DI PARTENZA

Soggetti adulti, giovani, in buona forma fisica e con minimo un anno di pratica continua nella disciplina, hanno già avuto diverse esperienze agonistiche; sono atleti che provengono da un periodo di transizione massima di un mese. Tutti loro sono in possesso ed hanno presentato un certificato rilasciato da medico sportivo di idoneità alla pratica sportiva agonistica della kickboxing a contatto controllato e gli atleti del contatto pieno hanno presentato tutti gli esami integrativi previsti dalla normativa sanitaria sportiva.  (uguale in tutto e per tutto come nella boxe) 


8.2- OBIETTIVI: per gli atleti adulti agonisti si intende ritrovare lo stato ottimale di forma fisica con un attento lavoro di prevenzione infortuni, aumentare la resistenza specifica, la forza esplosiva e la rapidità del gesto tecnico, con una importante componente  di potenza, soprattutto negli atleti delle discipline a pieno contatto.


8.3- SCHEMA DEGLI APPUNTAMENTI AGONISTICI ANNUALI


8.4- SCHEMI GENERALI DI PIANIFICAZIONE  ALLENAMENTO

Suddividendo la stagione annuale in tanti macrocicli quanti sono gli appuntamenti istituzionali più importanti (3), si ha un primo macrociclo di 5 mesi (da settembre a Gennaio) seguito da due trimestrali (febbraio, marzo e aprile) (maggio, giugno e luglio) e solo per gli atleti azzurri, un ultimo macrociclo di 4 mesi (agosto, settembre, ottobre e novembre) che si sovrappone all’inizio della stagione sportiva successiva.


1° MACROCICLO DI 5 MESI

Settembre

Ottobre

Novembre

Dicembre

Gennaio

 

Preparatorio

Pre-agonistico

Agonistico

Transiz.

 

2° MACROCICLO TRIMESTRALE

Febbraio

Marzo

Aprile

 

Preparatorio

Pre-agonistico

Agonistico

Transiz.

 

3° MACROCICLO TRIMESTRALE

Maggio

Giugno

Luglio

 

Pre-agonistico

Agonistico

Transizione

 

4°MACROCICLO SOLO  PER  ATLETI AZZURRI

Agosto

Settembre

Ottobre

Novembre

Dicembre

 

Preparatorio

Pre-agonistico

Agonistico

Transitorio


 

8.5- LA PIANIFICAZIONE DEI TEST FISICI


Per quanto riguarda gli eventuali test valutativi,  predisponiamo il primo di questi ad inizio stagione e successivamente ripetiamo gli stessi test di controllo e comparazione alla fine di ogni periodo pre-agonistico, dopo la pausa festiva settimanale di due giorni (fase di scarico)  prima di iniziare il periodo agonistico.

 

Settembre

Ottobre 

Dicembre

Aprile

Giugno

Test Leger

Jump test

atleti internazionali

Test Leger

Jump test

Test Leger

Jump test

Test Leger

Jump test

Test Leger

Jump test


8.6- LA PROGRAMMAZIONE MENSILE  NELL’ARCO DELL’ANNO

MESE

Settembre

PERIODO

Preparatorio

OBIETTIVO

Riattivazione muscolare, resistenza generale e prevenzione fisica alla pratica sportiva più intensa

FREQUENZA E TEMPI

3 sedute settimanali di 120  minuti

TEST VALUTATIVI

test di Leger  e  Jump test

 

 

ESERCITAZIONI

stretching statico, esercizi propriocettivi, core ability,  strenght, cuffia dei rotatori spalle, muscolatura arti inferiori, in particolare degli ischio crurali. Esercitazioni in circuit training. Scaletta per coordinazione.  Corsa per resistenza generale. Allenamenti al campo all’aperto di funtional training; scatti, balzi, salti, parallele, sbarra,

VOLUME / INTENSITA’

Grande volume, blanda intensità, grande attenzione alla  tecnica esecutiva.

 

MESE

Ottobre

PERIODO

Preparatorio

OBIETTIVO

Forza generale e forza resistente come prerequisito per affrontare allenamenti progressivamente sempre più intensi

FREQUENZA E TEMPI

3 sedute settimanali di 60  minuti

TEST VALUTATIVI

 

ESERCITAZIONI

stretching dinamico, core agility, esercizi di forza resistente alla sbarra, alle parallele, squat a carico naturale e con sovrappeso. Esercitazioni con i kettlebell.

 

VOLUME / INTENSITA’

Diminuisce il volume, intensità media, permane l’attenzione alla tecnica esecutiva.

 

MESE

Novembre

PERIODO

Pre-agonistico

OBIETTIVO

Forza e resistenza speciale

FREQUENZA E TEMPI

3 sedute settimanali di 60  minuti

 TEST VALUTATIVI

 

 

ESERCITAZIONI

stretching dinamico, esercizi di forza speciale; esercitazioni di stacco, strappo e slancio, velocità. Circuiti di resistenza speciale comprendente elementi di coordinazione,

VOLUME / INTENSITA’

Aumenta l’intensità dell’allenamento, diminuendo tempi di recupero tra un esercizio e l’altro

 

MESE

Dicembre

PERIODO

Pre-agonistico / Agonistico

OBIETTIVO

Trasferimento delle aumentate capacità fisiche per il miglioramento dei gesti specifici della disciplina.

FREQUENZA E TEMPI

3 sedute settimanali di 60  minuti

TEST VALUTATIVI

All’inizio del periodo: Test di Leger e  jump test

ESERCITAZIONI

stretching dinamico, pliometria, esercizi di forza speciale con transfer specifico, esercitazioni di velocità e rapidità;

VOLUME / INTENSITA’

Basso volume di allenamento e massima intensità degli esercizi, possibilmente con tempi specifici di gara.

 

MESE

Gennaio

PERIODO

Agonistico /e/ Transizione

OBIETTIVO

Nell’agonistico: uniformare il carico di lavoro fisico di alta intensità ai tempi specifici e con movimenti speciali.

Nella transizione: recuperare fisicamente e rigenerare psicologicamente.

FREQUENZA E TEMPI

3 sedute settimanali di 60  minuti nel periodo agonistico / 2 sedute settimanali di 60 minuti nel periodo di transizione

TEST VALUTATIVI

 

ESERCITAZIONI

Nell’agonistico: stretching dinamico, pliometria, esercizi di forza speciale con transfer specifico, esercitazioni di velocità e rapidità; 

Nella transizione: esercitazioni generali di coordinazione e stretching dinamico.

VOLUME / INTENSITA’

Nell’agonistico: basso volume e alta intensità.

Nella transizione: basso volume e bassa intensità, grande attenzione alla tecnica esecutiva degli esercizi.

 

MESE

Febbraio

PERIODO

Preparatorio

OBIETTIVO

Forza generale e forza resistente

FREQUENZA E TEMPI

3 sedute settimanali di 60  minuti

TEST VALUTATIVI

 

ESERCITAZIONI

stretching dinamico, core agility, esercizi di forza resistente alla sbarra, alle parallele, squat a carico naturale e con sovrappeso. Esercitazioni con i kettlebell.

 

VOLUME / INTENSITA’

Grande volume, intensità medio/bassa, importantissima l’attenzione alla tecnica esecutiva.

 

MESE

Marzo

PERIODO

Pre-agonistico

OBIETTIVO

Trasferimento delle capacità fisiche generali per il miglioramento delle speciali, simili a quelle della disciplina.

FREQUENZA E TEMPI

3 sedute settimanali di 60  minuti

TEST VALUTATIVI

 

 

ESERCITAZIONI

 stretching dinamico, pliometria, esercizi di forza speciale con transfer al gesto specifico; esercitazioni di stacco, strappo e slancio. Circuiti di resistenza speciale comprendente elementi di coordinazione.

VOLUME / INTENSITA’

Aumenta l’intensità dell’allenamento, diminuendo tempi di recupero tra un esercizio e l’altro

 

MESE

Aprile

PERIODO

Agonistico / e/ Transizione

 

OBIETTIVO

Nell’agonistico: uniformare il carico di lavoro fisico di alta intensità ai tempi specifici e con movimenti speciali.

Nella transizione: recuperare fisicamente e rigenerare psicologicamente.

FREQUENZA E TEMPI

3 sedute settimanali di 60  minuti nel periodo agonistico / 2 sedute settimanali di 60 minuti nel periodo di transizione

TEST VALUTATIVI

All’inizio del periodo: test di Leger e  jump test (tappeto di Bosco)

 

ESERCITAZIONI

Nell’agonistico:  stretching dinamico, pliometria, esercizi di forza speciale con transfer specifico, esercitazioni di velocità e rapidità;

 Nella transizione: esercitazioni generali di coordinazione e stretching dinamico.

VOLUME / INTENSITA’

Nell’agonistico: basso volume e alta intensità.

Nella transizione: basso volume e bassa intensità, grande attenzione alla tecnica esecutiva degli esercizi.

 

MESE

Maggio

PERIODO

Pre-agonistico

OBIETTIVO

Riacquisire forma fisica

FREQUENZA E TEMPI

3 sedute settimanali di 60  minuti

TEST VALUTATIVI

 

ESERCITAZIONI

stretching dinamico, pliometria, esercizi di forza speciale con transfer al gesto specifico; esercitazioni di stacco, strappo e slancio. Circuiti di resistenza speciale comprendente elementi di coordinazione.

VOLUME / INTENSITA’

Volume medio e intensità medio-alta

 

MESE

Giugno

PERIODO

Agonistico

 

OBIETTIVO

uniformare il carico di lavoro fisico di alta intensità ai tempi specifici e con movimenti speciali.

FREQUENZA E TEMPI

3 sedute settimanali di 60  minuti

TEST VALUTATIVI

All’inizio del periodo: test di Leger e  jump test (tappeto di Bosco)

ESERCITAZIONI

stretching dinamico, pliometria, esercizi di forza speciale con transfer specifico, esercitazioni di velocità e rapidità; 

VOLUME / INTENSITA’

Basso volume alta intensità con tempi di lavoro e recupero  (ove possibile) simili a quelli specifici.

 

MESE

Luglio

PERIODO

Transizione

OBIETTIVO

Mantenere tono muscolare e recuperare fisicamente,  rigenerare psicologicamente gli atleti.

FREQUENZA E TEMPI

Minimo: 2 sedute settimanali 60 minuti

TEST VALUTATIVI

 

ESERCITAZIONI

Stretching, nuoto, corsa, attività multidisciplinari in genere

VOLUME / INTENSITA’

Medio volume, intensità medio/bassa

 

MESE

Agosto

PERIODO

Transizione

OBIETTIVO

Mantenere tono muscolare e recuperare fisicamente,  rigenerare psicologicamente gli atleti.

FREQUENZA E TEMPI

Minimo: 2 sedute settimanali 60 minuti

TEST VALUTATIVI

 

ESERCITAZIONI

Stretching, nuoto, corsa, attività multidisciplinari in genere

VOLUME / INTENSITA’

Medio volume, intensità medio/bassa


 

8.7-  ATLETI AZZURRI – PER I TORNEI  INTERNAZIONALI

MESE

Agosto

PERIODO

Preparatorio

OBIETTIVO

Aumento della forza generale e forza resistente come prerequisito per affrontare allenamenti progressivamente sempre più intensi

FREQUENZA E TEMPI

3 sedute settimanali di 120  minuti

TEST VALUTATIVI

 

 

ESERCITAZIONI

stretching dinamico, esercizi di forza generale, sbarra, parallele, squat, esercizi di stacco, strappo e slancio.

VOLUME / INTENSITA’

Grande volume, intensità media, molta attenzione alla tecnica esecutiva.

 

MESE

Settembre

PERIODO

Preparatorio/e/Pre-agonistico

OBIETTIVO

Forza esplosiva

FREQUENZA E TEMPI

3 sedute settimanali di 60  minuti

TEST VALUTATIVI

 

ESERCITAZIONI

stretching dinamico, pliometria, esercizi di forza speciale con transfer specifico, esercitazioni di circuit training per velocità e rapidità; esercizi di stacco, strappo e slancio.

VOLUME / INTENSITA’

Volume medio-basso; intensità medio-alta

 

MESE

Ottobre

PERIODO

Pre- agonistico / Agonistico

OBIETTIVO

Resistenza specifica

FREQUENZA E TEMPI

3 sedute settimanali di 60  minuti

TEST VALUTATIVI

All’inizio del periodo agonistico: test di Leger e jump test

 

ESERCITAZIONI

stretching dinamico, pliometria, esercitazioni di circuit training per velocità e rapidità; esercizi di forza speciale con transfer specifico, esercizi di stacco, strappo e slancio.

 

VOLUME / INTENSITA’

Volume basso- alta intensità.

Ove è possibile con tempi lavoro e recupero specifici di gara.

 

MESE

Novembre

PERIODO

Agonistico

OBIETTIVO

Forza esplosiva

FREQUENZA E TEMPI

3 sedute settimanali di 60  minuti

TEST VALUTATIVI

 

ESERCITAZIONI

stretching dinamico, pliometria, esercizi di forza speciale con transfer specifico, esercizi di stacco, strappo e slancio.

VOLUME / INTENSITA’

Volume basso – intensità molto alta

 

9.- TEST FISICI SOMMINISTRATI

 

9.1- TEST FISICI EFFETTUATI NEI PERIODI:

Settembre

Ottobre 

Dicembre

Aprile

Giugno

Test Leger

Jump test

atleti internazionali

Test Leger

Jump test

Test Leger

Jump test

Test Leger

Jump test

Test Leger

Jump test

 

10.- IL TEST DI LEGER


10.1- MOTIVO DELLA SCELTA DEL TEST DI LEGER

Il Test della Navetta di Léger, è impiegato per stimare il VO2max (massimo consumo di ossigeno in millilitri per kg di peso corporeo al minuto- ml/kg/min) di un atleta, tramite la determinazione della VAM (Velocità Aerobica Massima –in km/h-) e l’applicazione di una specifica formula.


10.2- MODALITA’ DI ESECUZIONE


L'atleta deve correre fra due coni distanti 20 metri l’uno dall’altro secondo una cadenza sincronizzata con una musicassetta, un CD o un software, che emette un beep a intervalli preimpostati. Al momento dell'inizio della prova, ovvero al primo beep della registrazione, l'atleta dovrà iniziare a correre e raggiungere il cono opposto entro il secondo avviso sonoro, a questo punto dovrà ritornare al cono di partenza entro il suono del beep successivo, e così via. Mentre il test procede, l’intervallo fra ogni successivo beep si riduce, obbligando l’atleta ad incrementare la propria velocità nel corso del test, fintanto che gli sia possibile mantenere la sincronia con la registrazione. È ammesso non raggiungere il cono entro l'avviso sonoro, ma solo nel caso in cui entro il successivo si riesca a coprire la distanza rimanente (massimo 1 metro) e il tragitto successivo. La registrazione è tipicamente strutturata in 21 livelli, ciascuno dei quali dura circa 60 secondi. Di solito, l’intervallo fra i beep è calcolato richiedendo una velocità iniziale di 8 km/h, aumentando poi di 0,5 km/h ogni livello seguente. Il passaggio da un livello al seguente è segnalata da 3 beep ravvicinati.

 

10.3- TEMPI E VALUTAZIONE


Il tempo tra un suono e il successivo decresce in base al livello: alla partenza (livello 1) corrispondono 7 "stages" da percorrere in 8,5 secondi ciascuno; ad ogni livello c'è una diminuzione del tempo di percorrenza con conseguente aumento di velocità, sino ad arrivare al 21º ed ultimo livello che prevede 16 stages da 3,75 secondi. Per quanto concerne la valutazione del test per la determinazione della V.A.M. si verifica la velocità nell'ultimo periodo completato; conseguentemente è possibile ricavare la VO2max= 3,5 x VAM velocità max raggiunta nel periodo (km/h) . (dove 3,5 è il CE –in ml di O2- standard della corsa Kg/pc/minuto)


10.4- I DATI RICAVATI DAI TEST DI LEGER

I dati ricavati dal test sono utilizzati singolarmente per ogni soggetto esaminato, per il confronto con il risultato dei seguenti e monitorare così la progressiva entrata nello stato di una migliore forma fisica attraverso le esercitazioni programmate.  Il test  è presente in ogni macrociclo di allenamento, inserito al termine del periodo pre-agonistico e prima dell’inizio del periodo agonistico. Effettuato ogni volta nel momento di “scarico” che termina ogni periodo, per scongiurare pericoli di sovrallenamento ed averlo atleticamente pronto al test. Non viene effettuato troppo vicino al momento della gara, perchè se il risultato dovesse indicare un decremento, avremmo possibilità di modificare convenientemente la programmazione del periodo seguente.

 

11.-  TEST DI BOSCO


11.1- MOTIVO DELLA SCELTA DEL TEST DI BOSCO

Il test di Bosco ha lo scopo di valutare le caratteristiche morfologiche funzionali dei muscoli degli arti inferiori e la capacità neuromuscolare, a noi serve per valutare le variazioni riguardo la potenza muscolare degli arti inferiori.


11.2- LE PROVE ESEGUITE

Le prove che vengono eseguite sono: “Squat Jump” (fig.b); “Counter Movement Jump” con mani ai fianchi (fig.c); e  “Counter Movement Jump” con le braccia libere (fig. d). Il test serve a calcolare l' elevazione raggiunta durante le prove.


11.3- IL CALCOLO PER DETERMINARE LA POTENZA MUSCOLARE

Potendo misurare il tempo di non contatto, è possibile anche determinare  la potenza muscolare sviluppata.  Dal tempo di volo impiegato e conoscendo la costante gravitazionale è possibile determinare l’elevazione applicando la seguente formula: EL= ((1/2 TV) * (1/2 TV))* (1/2 G) dove TV indica il tempo di volo e G la costante di 9,81.

11.4- ESECUZIONE DELLO SQUAT JUMP

Questa prova permette di valutare l’ espressione esplosiva della forza degli arti inferiori con esclusivo coinvolgimento delle capacità contrattile. In questa prova il soggetto deve effettuare un salto verticale partendo dalla posizione di 1/2 squat, (ginocchia piegate a 90°)  con il busto eretto e tenendo le mani ai fianchi. Il test di SJ permette di valutare la capacità di contrazione concentrica, per questo è importante che il soggetto non effettui contro-movimenti verso il basso. Capacità motoria dominante: FORZA ESPLOSIVA


11.5- ESECUZIONE DEL COUNTER MOVEMENT JUMP

In questa prova il soggetto si trova in posizione eretta con le mani ai fianchi e deve effettuare un salto verticale dopo un contro-movimento verso il basso (il piegamento degli arti raggiungerà i 90°). Il busto deve rimanere il più eretto possibile per evitare ogni possibile influenza, sulla prestazione degli arti inferiori. "Si può affermare che lo stiramento degli elementi elastici e il successivo riuso di energia elastica sia contenuto e che l'incremento della prestazione rispetto allo Squat Jump, sia dovuto anche allo sfruttamento del riflesso miotatico (quando il muscolo viene stirato si contrae per reazione di difesa)." Questa prova permette di valutare l’espressione esplosivo-elastica della forza degli arti inferiori.  Capacità motoria dominante: FORZA REATTIVA.

L’esecuzione con braccia libere è uguale in ogni sua parte a quanto finora detto, con la sola differenza che le mani non sono ai fianchi ma libere, consentendo il massimo aiuto da parte dello slancio delle braccia nell’esecuzione del salto. Capacità motoria dominante: FORZA REATTIVA E COORDINAZIONE INTRA ed INTER MUSCOLARE


11.6- LA MISURAZIONE

In ogni tipo dei test, si effettuano 3 prove a pochi secondi di distanza l’una dall’altra, registrando poi il dato della migliore.


11.7- I DATI RICAVATI DAI TEST DI BOSCO

I dati ricavati dal test sono utilizzati singolarmente per ogni soggetto esaminato, per il confronto con il risultato dei test seguenti e monitorare così l’aumento delle capacità neuromuscolari, a noi serve per valutare le variazioni riguardo la potenza muscolare degli arti inferiori. Lo SJ per la Forza Esplosiva e lo SJCM per il riuso di Energia Elastica e Coordinazione “Intra e Inter” Muscolare. Il test  è presente in ogni macrociclo di allenamento, inserito al termine del periodo pre-agonistico e prima dell’inizio del periodo agonistico. Effettuato ogni volta nel momento di “scarico” che termina ogni periodo, per scongiurare pericoli di sovrallenamento ed averlo atleticamente pronto al test. Non viene effettuato troppo vicino al momento della gara, perchè se il risultato dovesse indicare un decremento, avremmo possibilità di modificare convenientemente la programmazione del periodo seguente.


12.- TEST DI AUTOVALUTAZIONE PSICOFISICA NELLO SPORT

Per verificare l’efficacia del programma di preparazione fisica e l’influenza che questo può avere sulla personalità del praticante amatoriale, in collaborazione con lo Psicologo di riferimento del centro sportivo, è stata somministrata agli atleti del Corso amatori la “Scala di consapevolezza corporea ed efficienza fisica”, estratta dal CBA-Sport  (Cognitive Behavioural  Assessment), un Test multidimensionale di autovalutazione psicofisica nello sport.


12.1- OBIETTIVI DEL TEST

Partendo dal presupposto che la valutazione della propria efficienza fisica e la consapevolezza del proprio corpo abbiano importanti effetti sul concetto di Sé fisico e sull’autostima, si intende misurare tali caratteristiche a partire dalla tendenza dei soggetti a percepire alcuni aspetti del proprio fisico e della propria funzionalità corporea. Gli item della Scala di consapevolezza corporea ed efficienza fisica rilevano la tendenza a percepire con apprensione e sconforto alcuni aspetti del proprio fisico che potrebbero essere motivo di imbarazzo e di insoddisfazione personale, con delle ripercussioni negative sulla prestazione atletica.

 

12.2- PERIODI DI SOMMINISTRAZIONE

Gli atleti hanno compilato la scala ad inizio preparazione nel mese di Settembre e a fine programmazione nel mese di Luglio, valutando le loro sensazioni psicofisiche per confrontarle poi tra i due periodi.

 

12.3- DATI RISULTANTI DAI TEST

Nome Atleta

1° somm.

2° somm.

1

23

30

2

29

30

3

22

28

4

29

31

5

24

30

6

24

30

7

21

29

8

24

31

9

24

29

10

26

30

11

22

30

12

22

29

13

29

31

14

20

29

15

28

31

16

23

30

17

28

31

18

17

29

19

29

30

20

21

29

Media

 

 

24,25

29,85

Dev. Standard             3,49                          0,89


FIG. 5

La media delle risposte agli Item è stata di <24,25> con una deviazione standard <3,49> nel primo periodo di valutazione e di <29,85> con una deviazione standard bassa <0,89> nel secondo periodo.

Dal grafico (fig. 5) si può notare infatti come la media delle risposte agli Item sia migliorata per tutti, segno che gli atleti hanno acquisito una maggiore consapevolezza corporea ed efficienza fisica, mentre il risultato più incisivo è di quegli atleti che nel periodo iniziale si sentivano meno sicuri delle proprie potenzialità, ma che grazie al periodo di programmazione hanno fatto un salto di qualità nel percepire il proprio sé fisico.