IL NOSTRO ATTIVISSIMO COLLABORATORE GIULIANO DELLE MONACHE,
RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO EDUCATIVO NELLA WTKA INTERNATIONAL, CONTINUA IL
SUO DELICATO LAVORO DIVULGATIVO IN CUI ESPONE IL PROPRIO PENSIERO RIGUARDO ALLE
POTENZIALI FUNZIONI DELL’ARTE MARZIALE NELLA MODERNA SOCIETA’.
Arti Marziali: finalità formativa per la società
Di: Giuliano Delle Monache
(Responsabile Dipartimento Educativo WTKA International)

Si dice che i praticanti di Arti Marziali nel Mondo siano
oltre 300 milioni, diverse decine di milioni solo nel Karate, ma al di là dei
numeri, certamente esse sono un importante fenomeno sociale che tocca ogni
angolo della collettività mondiale, non certo una semplice moda per il tempo
libero… ma consolidata realtà di vita dell’ umanità.

Andando indietro nel tempo è facile vedere come le Arti
Marziali da priorità di pochi (nobiltà, monaci) si siano gradatamente
trasformate negli anni, divenendo un veicolo di crescita e comunicazione in cui”
tutti” hanno la possibilità di accedere, per questo sport per tutti, pur
rimanendo nella loro anima, un Arte.

Arti Marziali quindi, patrimonio dell’ umanità, linguaggio di
antica tradizione, scienza della comunicazione che oltrepassa i limiti della
parola e del tempo, con modalità di adattamento e di fusione infinite,
proiezione d’ avanguardia del pensiero umano…

Negli ultimi tempi si sente spesso parlare di emergenza
educativa, mancanza di valori morali e civili, violenza come linguaggio di
espressione di problematiche molto complesse, una risposta positiva potrebbe
venire dallo sport, anche se esso, negli ultimi anni ha perso gran parte del
suo valore educativo, lasciando il posto al business, inventando modelli di
riferimento che nell’analisi più precisa del loro insieme, sono spesso in
contrasto con i principi fondamentali sportivi, riuscendo a condizionare la vita
delle persone e recando inoltre un danno a discipline che non sono di mercato,
comunque, nonostante tutto, lo sport rimane una buona base formativa (se
espresso con giuste modalità in relazione all’ambiente, la società e la sua
cultura) per invertire la tendenza e creare una coscienza che sia formata su
relazioni pacifiche, su una convivenza civile e quindi per un educazione
fisica, mentale e spirituale.

Una risposta positiva potrebbe venire anche dalle Arti
Marziali, se espresse nella giusta modalità; è possibile affermare, che queste
sono in grado di assolvere una parte del compito educativo richiesto nel nostro
tempo, una mia esperienza maturata negli ultimi anni nella scuola elementare,
grazie alla possibilità di lavoro che mi è stata offerta in progetti coordinati
dal Ministero della Pubblica Istruzione e dal CONI, mi ha permesso di svolgere
delle lezioni-studio di Karate ottenendo dei risultati positivi, di cui alcuni
addirittura oltre le aspettative, in sintesi, applicando un metodo non
agonistico e solo limitatamente ludico, inserendo le mie conoscenze di Karate e
tecniche provenienti dalla Scuola Shintaido, i bambini di diverse classi III
IV eV, si sono dimostrati altamente ricettivi e disponibili verso le regole e i
valori di riferimento che certamente possono divenire metodo di formazione,
volta al miglioramento delle relazioni con il se, con gli altri e l’ ambiente.

Il compito quindi di chi è preposto a l’insegnamento di
discipline marziali, può assumere un ruolo fondamentale nella nostra società,
non solo proposizione e ricerca in uno studio di temi strettamente legati
all’Arte come viene intesa da molti, ma espressione e sviluppo per una finalità
sociale formativa, che ha veramente la capacità di modellare e fornire quindi un
apporto di giuste intenzioni ampiamente sperimentate per tradizione e certamente
di sicuro interesse.

A mio parere le potenziali possibilità dello studio di un
arte, non devono essere limitate solo ad un certo aspetto, ma possono essere
liberate in modo da sviluppare in pieno il loro percorso evolutivo che certo,
non è altro che un arricchimento e l’espressione di un bagaglio di conoscenza
che può essere messa al servizio della collettività, per esempio volte al lavoro
sul recupero di chi è detenuto nelle carceri, o per i diversamente abili…..

Naturalmente, se uno inizia a approfondire un po’ questa
possibilità di lavoro e di ricerca, fa presto ad accorgersi che le Arti Marziali
non sono ancora sviluppate nella coscienza comune anche come un aiuto per la
società, forse la colpa è un po’ anche nostra…. Ma questo è un altro discorso.

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